30 aprile 2009


Vorrei tanto che i comici italiani a me cari (Corrado Guzzanti, Daniele Luttazzi) potessero tornare in TV. Io avevo malriposto la mia fiducia nel governo Prodi e andavo in giro a dire "Se non altro torneranno i comici in TV". Sì, col cazzo. Comunque, della TV non me ne frega un fico secco, mi basta che tornino in un modo o nell'altro. Ok, lo so che sono a teatro, ma finché non li si convince a fare un tour in Giappone...
E così stavo pensando: questi comici esiliati dalla TV, non potrebbero fare uno show, anche piccolo, tramite internet? Non gli basterebbe uno sponsor e montare una pubblicità all'inizio del filmato? Evidentemente no e mi dispiace, ma hanno ragione loro. Vedasi questo studio della Nielsen Coompany di cui ho letto nella mailing list Alertbox di Jakob Nielsen (che non ha connessioni con il Nielsen della ricerca). Il riassunto fatto da Jakob è il seguente:

* 99% of the video people watch is on TV; 1% on computers
* The age group 18-24 years watches 98% of its video on TV
* Thus, no real difference between age groups
* Average consumption is 309 minutes of live TV per day
* Plus 23 min. of watching DVD/videotape and 15 minutes of DVR
* 2 minutes of watching video on the computer
* 49 minutes of Web browsing per day and 37 min. of email use

I risultati sono per gli USA, ma dubito che la situazione sia migliore in Italia. Se ne deduce che la rete, per quanto ne dica Beppe Grillo, è ancora lungi dal soppiantare la TV per la stragrande maggioranza della popolazione. E se un comico come Luttazzi può fare 7.000.000 di spettatori su una rete nazionale, ne potrà fare sì e no 100.000 su YouTube: un po' una miseria.
L'altro dato veramente preoccupante è il consumo medio di 309 minuti di televisione per giorno: alla faccia della teledipendenza. Come ricorda Jakob Nielsen, questo è "a great example of how you can't project your own taste onto the audience".

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