4 giugno 2008

Ho finito oggi di leggere "I fratelli Karamazov". Gran capolavoro, anche se in alcune parti si dilunga un po' troppo su personaggi marginali; ma questo è probabilmente un vizio causato per lo più dall'incompletezza dell'opera (i Karamazov doveva essere la prima parte di una saga).

I temi trattati sono tantissimi, molto importanti e profondi. Ce n'è uno sul quale mi vorrei però soffermare e del quale ho trovato scarsi indizi in rete: Smerdjakov è totalmente gay! Alcuni commentatori parlano di complesso di Edipo, piuttosto che di impotenza; ma no!, Smerdjakov è gay al 100%, oltre che epilettico, bastardo, ateo, etc. La sua omosessualità per me è evidente quando parla con Ivan prima della sua partenza per Mosca. Ivan vorrebbe incazzarsi tantissimo con Smerdjakov, ma non ce la fa perché viene messo in imbarazzo dall'atteggiamento di Smerdjakov. -SPOILER- E poi Smerdjakov ammazza Fedor Pavlovic veramente solo per dimostrare che in un mondo senza dio tutto è concesso? Per seguire la tesi di Ivan? Non credo. Secondo me ammazza per amore, perché vuole fare ciò che Ivan desidera: eliminare il padre e mettere in prigione il fratello Dmitri, così che l'eredità sia da spartire solo fra lui e Alesa. Certo, la cosa è ancora più complessa in quanto Smerdjakov è un personaggio a doppio taglio (proprio come la psicologia evocata prima dal pubblico ministero e poi rivoltata dall'avvocato difensore): non si sa mai se intende quello che dice oppure lo dice perché vuol dire l'opposto. Cioè, non è che magari uccide il vecchio non perché ama Ivan ma perché lo odia in quanto lui, Ivan, è il fratello legittimo ed intelligente, mentre Smerdi (per gli amici) è altrettanto figlio ma illegittimo, insignificante e destinato ad essere un lacchè per tutta la vita? -END OF SPOILER-

Ma basta parlare di Smerdjakov; i Karamazov è un gran libro, ma ci poteva stare in un tomo e mezzo invece che due. Insomma, è un po' il White Album di Dostoevskij.

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