5 giugno 2008

"Nomen omen", il nome è un presagio, dicevano i latini. Ovviamente, come tutti i detti, viene evocato solamente quando c'azzecca con il caso in questione (per esempio per Berlusconi). Sembra comunque che il non-ancora-nato Oyama Riki (a.k.a. Riki Motta) sia già al lavoro per dare nuova fondatezza al proverbio latino: Riki pesa già quanto dovrebbe pesare fra tre settimane e scalcia e manda onde sismische grado 7 della scala Richter su e giù per la pancia della mamma. Ed infatti il nome di Riki scritto in kanji appare così: 大山力 che significa "la forza della grande montagna". Come inizio non c'è male, speriamo di non ritrovarci un lottatore di sumo in casa.

PS: in realtà un figlio lottatore di sumo non mi dispiacerebbe neanche, non fosse per il clima militare e il nonnismo presenti in una scuola di sumo.

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