In vita ho peccato diverse volte di supponenza. Eh, forse l'abbiamo fatto tutti. Ma una delle cose che mi dà più fastidio è ascoltare dischi stupendi come "Holy Diver" di Dio e pensare che un tempo lo snobbavo perché "parlerà solo di draghi e nani"; e la mia opinione era solo per sentito dire, non l'avevo mai ascoltato davvero. E lo stesso si dica per quando denigravo l'uso di tastiere, senza neanche ben capire cosa fossero (infatti uno dei miei album preferiti era "Seventh son of a seventh son", forse l'album più tastieroso degli Iron Maiden). Così ho sempre pensato che Dio facesse cagare. Fortunatamente il mio razzismo musicale s'è molto rarefatto con il tempo ed oggi mi posso emozionare con "Don't talk to strangers" e con "Epic" dei Faith No More nello stesso giorno senza dover stare lì a pensare quale sia migliore o più progressiva. A volte invecchiare fa bene.
3 giugno 2008
In vita ho peccato diverse volte di supponenza. Eh, forse l'abbiamo fatto tutti. Ma una delle cose che mi dà più fastidio è ascoltare dischi stupendi come "Holy Diver" di Dio e pensare che un tempo lo snobbavo perché "parlerà solo di draghi e nani"; e la mia opinione era solo per sentito dire, non l'avevo mai ascoltato davvero. E lo stesso si dica per quando denigravo l'uso di tastiere, senza neanche ben capire cosa fossero (infatti uno dei miei album preferiti era "Seventh son of a seventh son", forse l'album più tastieroso degli Iron Maiden). Così ho sempre pensato che Dio facesse cagare. Fortunatamente il mio razzismo musicale s'è molto rarefatto con il tempo ed oggi mi posso emozionare con "Don't talk to strangers" e con "Epic" dei Faith No More nello stesso giorno senza dover stare lì a pensare quale sia migliore o più progressiva. A volte invecchiare fa bene.
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