8 settembre 2008

La sciagura dell'Alitalia s'è man mano trascinata in tragedia fin da quando l'Airfrance ha abbandonato il tavolo delle trattative la scorsa primavera a causa di una manovra combinata sindacati/Berlusconi. Da allora ho perso di vista quel che stava succedendo. In effetti tutto è sembrato bloccato, visto che i figli di Berlusconi non s'erano fatti vedere e la cordata tardava ad arrivare. Poi ho iniziato a leggere qualche titolo su "Il sole 24 ore" (nota testata comunista) che parlava di una divisione in "bad company" e "good company" e la puzza di marcio ha iniziato a riaffiorare prepotentemente. Ad avallare i miei sospetti l'intervento di Marco Travaglio di lunedì che fa un bel riepilogo della situazione. Ovviamente sappiamo tutti come Marco Travaglio non sia un giornalista attendibile. Infatti oggi gli fa subito eco un altro editoriale bolscevico a firma Gianni Dragoni ancora su "Il sole 24 ore" che dice esattamente le stesse cose di Travaglio.
Nel frattempo Berlusconi è stato condannato a pagare le spese processuali della causa per diffamazione che aveva intentato al periodico filomarxista d'oltre Manica, il famigerato Economist, per un articolo del 2001 apparso nell'edizione con la copertina "Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy". Consiglio di sfogliare la sentenza integrale per vedere a quale infimo livello di corruzione morale è giunto il giudice. Dove si andrà a finire se non si mettono dei paletti a questa benedetta libertà di stampa?

Nessun commento: