Gödel, Escher, Bach, l'avevo letto per un buon 85% quando l'ho comprato da Amazon in America nel 2003. All'epoca m'era piaciuto non poco, ma non ricordavo perché l'avevo interrotto sul finale. Non avendo niente di nuovo da leggere, ho deciso di ricominciarlo da capo e questa volta non ho superato la pesantissima introduzione. Non fraintendetemi: GEB è un ottimo libro, ma va bene per quando si hanno vent'anni. Adesso non mi va proprio di leggere un libro così prolisso: il nocciolo di GEB, gli "strange loops", è un argomento molto interessante, ma se Hofstadter l'avesse affrontato in un terzo delle pagine non avrebbe fatto male a nessuno. E i raccontini propedeutici di Achille e la tartaruga mi mettevano angoscia già 5 anni fa come la parte più noiosa del libro, adesso, superati i trent'anni, non me ne può proprio frega' de meno. Addio GEB: proverò a riaprirti fra un lustro, chissà se mi sarà tornata la voglia...12 ottobre 2008
Gödel, Escher, Bach, l'avevo letto per un buon 85% quando l'ho comprato da Amazon in America nel 2003. All'epoca m'era piaciuto non poco, ma non ricordavo perché l'avevo interrotto sul finale. Non avendo niente di nuovo da leggere, ho deciso di ricominciarlo da capo e questa volta non ho superato la pesantissima introduzione. Non fraintendetemi: GEB è un ottimo libro, ma va bene per quando si hanno vent'anni. Adesso non mi va proprio di leggere un libro così prolisso: il nocciolo di GEB, gli "strange loops", è un argomento molto interessante, ma se Hofstadter l'avesse affrontato in un terzo delle pagine non avrebbe fatto male a nessuno. E i raccontini propedeutici di Achille e la tartaruga mi mettevano angoscia già 5 anni fa come la parte più noiosa del libro, adesso, superati i trent'anni, non me ne può proprio frega' de meno. Addio GEB: proverò a riaprirti fra un lustro, chissà se mi sarà tornata la voglia...
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